BARI – 14 aprile 2026 – La grave crisi legata all’escalation incontrollata dei prezzi del carburante si sta protraendo con effetti devastanti sul nostro tessuto produttivo e, in modo particolarmente grave, sulle imprese che si occupano di autotrasporto. Nelle odierne condizioni, l’attività di queste aziende è di fatto economicamente insostenibile: i costi operativi hanno ampiamente superato i ricavi, costringendo le imprese a lavorare in perdita o a fermare i mezzi quantomeno per evitare di aggravare ulteriormente lo stato dei propri bilanci.
Con un comunicato stampa diramato lo scorso 8 aprile, UNATRAS – la sigla di coordinamento delle più importanti associazioni di categoria del settore dell’autotrasporto italiano – ha denunciato questo stato di cose dichiarando che “senza un cambio di rotta immediato da parte del Governo il Comitato Esecutivo già convocato valuterà l’attuazione del fermo nazionale, come conseguenza inevitabile per difendere la sopravvivenza di migliaia di imprese per cui è diventato impossibile garantire la continuità dei servizi di autotrasporto, fondamentali per la filiera logistica ed economia italiana”.
Proprio in vista della riunione del comitato UNATRAS per del prossimo 17 aprile p.v., il Consiglio Direttivo di Confartigianato Trasporti Puglia ha deciso, in via d’urgenza, di proclamare lo “stato di agitazione” della categoria dell’autotrasporto a livello regionale.
“La situazione è drammatica: ora come ora per ogni trasportatore avviare il motore significa perdere soldi – dichiara Paolo Pertosa, presidente di Confartigianato Trasporti. Quello che fa più rabbia, al netto delle risposte che non arrivano, è che nelle catene di approvvigionamento c’è chi questa giorni sta guadagnando scaricando sulle spalle della categoria la colpa dell’incremento dei prezzi. Sia chiaro: gli aumenti spropositati a cui cominciamo ad assistere in questi giorni non sono certo dovuti a maggiori compensi nei confronti delle aziende di trasporto, che ormai sono in uno stato di default operativo, stritolate nella morsa dei costi.
Proprio per questo, in attesa che il Comitato UNATRAS del giorno 17 si pronunci sul fermo, come Confartigianato Trasporti Puglia abbiamo deciso di lanciare un’iniziativa di sensibilizzazione forte e visibile per lanciare un messaggio alle istituzioni e al territorio che rappresenti – nel rispetto della legge – una situazione oggettivamente insostenibile”.
Il giorno 16 aprile Confartigianato Trasporti Puglia invita le imprese di autotrasporto a partecipare all’iniziativa “se si spegne l’autotrasporto si spegne il Paese” fotografando il proprio mezzo fermo in piazzale con lo “scontrino d’emergenza” simbolo dell’iniziativa e caricando la foto sui social con il seguente testo:
“Se si spegne l’autotrasporto, si spegne il Paese”.
#CaroCarburante #MotoriSpenti #ConfartigianatoPuglia
Allegati
Autotrasporto: insostenibili i prezzi del carburanteLa pugliese Di Done Vicepresidente nazionale dei Giovani Imprenditori
MICHELE DITURI NUOVO PRESIDENTE DI CONFARTIGIANATO PUGLIA
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