BARI, 17 aprile 2026 – La mobilitazione dell’autotrasporto sale al livello di massima allerta. A poche ore dal successo dell’operazione “Se si spegne l’autotrasporto, si spegne il Paese ” che ha mobilitato i camionisti pugliesi in segno di protesta contro il caro-carburante, il coordinamento nazionale UNATRAS ha sciolto le riserve, annunciando l’avvio delle procedure formali per la proclamazione del fermo nazionale dei servizi.
Un passaggio cruciale che certifica la gravità della crisi di liquidità in cui versano le imprese di autotrasporto, ormai impossibilitate a sostenere i costi operativi.
Il commento del Presidente di Confartigianato Trasporti Puglia, Paolo Pertosa:
“La decisione odierna di UNATRAS di attivare le procedure previste dalla legge per il fermo dei servizi lancia un vero e proprio ultimatum al Governo. Il timer è partito. Auspichiamo che l’Esecutivo comprenda la gravità della situazione e vari immediatamente quei provvedimenti urgenti e strutturali che chiediamo da settimane: serve lo sblocco immediato della liquidità e una misura compensativa che riequilibri i costi del gasolio per chi ne fa un uso professionale. Non c’è più tempo per i tavoli tecnici: o arrivano subito risposte concrete, o tra poche settimane l’Italia intera e la sua economia si fermeranno del tutto”.
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