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In vigore il decreto per l’IGP dei prodotti artigiani
11 Maggio 2026 Confartigianato Puglia

Bari, 11 Maggio 2026 – È entrato ufficialmente in vigore il 7 maggio 2026 il D.lgs. 2 aprile 2026, n. 51, che adegua la normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2023/2411. Questo provvedimento estende finalmente ai prodotti artigianali e industriali una tutela europea equivalente a quella finora riservata esclusivamente al settore agroalimentare, istituendo di fatto l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) per l’artigianato.

Il nuovo sistema introduce regole certe per ottenere un’indicazione geografica valida in tutta l’UE. Per ottenere la registrazione, un prodotto artigiano deve soddisfare obbligatoriamente tre requisiti essenziali: essere originario di un luogo, di una regione o di un Paese determinato; possedere una qualità, una reputazione o un’altra caratteristica intrinsecamente attribuibile alla sua origine geografica; prevedere che almeno una delle fasi di produzione si svolga all’interno della zona geografica delimitata.

L’iter procedurale si articola in due fasi principali. La fase nazionale prevede che la domanda di registrazione sia presentata in via esclusiva tramite il portale telematico dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM). La domanda deve essere corredata da un rigoroso disciplinare di produzione. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) valuterà la conformità acquisendo il parere vincolante della Regione di riferimento. In caso di esito positivo dell’istruttoria nazionale, si passerà alla fase europea: il fascicolo verrà trasmesso all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) per l’approvazione definitiva del marchio.

Per semplificare e tutelare l’intero processo, le imprese possono avvalersi degli strumenti digitali istituiti dall’EUIPO. Nello specifico, il GIportal funge da piattaforma digitale dedicata al deposito telematico delle domande, mentre il GIregister opera come registro ufficiale contenente i nomi dei prodotti per i quali è in corso l’istruttoria o che hanno già ottenuto il riconoscimento. GIview rappresenta invece la più completa banca dati mondiale per la ricerca delle Indicazioni Geografiche: garantisce il collegamento diretto con le piattaforme doganali di contrasto alla contraffazione e tutela della proprietà intellettuale.

 

“L’entrata in vigore di questa norma rappresenta un’opportunità straordinaria per la Puglia,” dichiara Michele Dituri, Presidente di Confartigianato Imprese Puglia. “La nostra regione vanta un patrimonio inestimabile di saperi tradizionali: penso alla ceramica, alla lavorazione della cartapesta, della pietra, ai tessuti e a innumerevoli altre eccellenze manifatturiere che definiscono l’identità profonda dei nostri territori. L’IGP per i prodotti artigiani fornisce finalmente uno scudo giuridico europeo contro l’odioso fenomeno dell’italian sounding e della concorrenza sleale.”

“Tuttavia – prosegue Dituri – affinché questa evoluzione normativa si traduca in una reale leva di crescita per le nostre imprese, è indispensabile un supporto concreto e sistemico. La stesura dei disciplinari di produzione rappresenta uno scoglio tecnico ed economico ed è pertanto essenziale che le Istituzioni siano disponibili ad affiancare le associazioni in questo delicato iter. Dobbiamo fare in modo che la certificazione del nostro ‘saper fare’ sia pienamente accessibile agli artigiani che ogni giorno valorizzano il Made in Italy nel mondo.”

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